Tutta questa emotività, però, deve essere supportata da una intelaiatura rigorosa che scaturisce da un approfondito lavoro di documentazione. È un po' il mestiere dell'archeologo: scavare in profondità per riportare alla luce le pieghe più segrete di certi eventi e di certi personaggi.
Solo dopo aver ricreato il periodo storico, posso dedicarmi al romanzo. Ho a disposizione un grande affresco ricco di dettagli, adesso serve solo che quell'affresco prenda vita.
Io amo il Medioevo, un'epoca davvero ricca di suggestioni.
Il mio immaginario mi suggerisce che in quei tempi lontani gli uomini potessero ancora lasciarsi andare ai loro istinti primordiali, non mediati dalle maglie della civiltà. Uccidevano con più ferocia, coltivavano ambizioni ossessive, perseguitavano con più efferatezza, e amavano con più furore. Come se vivessero le proprie pulsioni in modo amplificato, eccessivo.
Ma c'era anche la poesia siciliana, a rendere la realtà più ieratica.
È bello provare a ricreare tutto questo in un romanzo, anche perché una tale complessità incoraggia l'uso di diversi registri di narrazione, dal più crudo e brutale al più lirico.
E poi il Medioevo è amico degli autori, perché custodisce numerose zone d'ombra all'interno delle quali ci si può muovere in libertà, alternando realtà e finzione senza evidenti trasgressioni a una Storia che in buona parte è ancora oscura.
E infine amo il Medioevo perché è un periodo buio ma ricco di fermenti. Oltre alla poesia siciliana, ci sono i codici miniati, la ricerca alchemica, le raffinate tecniche di forgiatura delle lame di damasco, lo studio della falconeria. E ancora lo splendore degli affreschi, le architetture mirabili, la fantasiosa complessità degli arazzi e dei mosaici: tutti mondi che mi è piaciuto esplorare e approfondire negli anni.
E quando penso ai miei romanzi, penso proprio ai mosaici, non solo perché hanno un ruolo di rilievo ne L'oscuro mosaico e ne La regina senza trono, ma sopratutto per il loro valore simbolico.
A me piace far perdere e poi ritrovare il lettore nel corso della narrazione, mi piace anche sorprenderlo, e svelare poco a poco. La tecnica del mosaico perciò è perfetta. Si deve prestare attenzione ai minimi dettagli, e allo stesso tempo non perdere di vista il disegno generale. Ogni tassello aggiunge qualcosa, e anche quelli che sembrano non avere importanza, si rivelano poi decisivi per comporre l'immagine finale. L'ultimo tassello troverà il suo posto nell'ultima pagina del romanzo.
E infine mi piace, come nei mosaici più antichi, inserire tessere di pasta vitrea per illuminare l'opacità del calcare, perché anche il buio Medioevo, in realtà, presenta potenti spiragli di luce.
Quando mi chiedono cosa serve per scrivere una bella storia, io rispondo: il coinvolgimento emotivo. La mente è importante perché supporta il lavoro, crea il perfetto congegno della trama, suggerisce l'ironia. Ma il coinvolgimento emotivo crea nelle pagine una tensione così vibrante che dall'autore si trasmette al lettore, creando una corrispondenza davvero preziosa.
Biografia
Ornella Albanese è nata a Giulianova, in Abruzzo, e ha frequentato tutte le sue scuole a Lecce fino a laurearsi con lode in Lingue e Letterature Straniere. È molto legata a entrambi i luoghi e ogni estate vi torna per lunghi periodi.
Ha anche vissuto a Mosciano Sant'Angelo (TE), a Milano, a Legnano, e anche per un breve periodo a Puebla, in Messico. Da molti anni abita a Bologna.
Ha cominciato a pubblicare a sedici anni e, dopo un'assidua collaborazione alla narrativa di periodici a tiratura nazionale, è approdata al romance storico per la collana I Romanzi Classic Mondadori. Da quel momento la Storia l'ha sempre accompagnata lungo il suo percorso: dai romance ai thriller ai romanzi storici, tutti i libri che ha scritto hanno un contesto storico ben delineato, e sono un vero viaggio in immersione in epoche lontane e in luoghi suggestivi.
Per I Romanzi Classic Mondadori ha pubblicato ventidue romance storici (di cui due trilogie e 5 edizioni Oro). Per Leggereditore-Fanucci due thriller storici: L'anello di ferro, per mesi in testa alle classifiche Amazon, e il pluripremiato L'Oscuro Mosaico, che si può trovare in bella esposizione nel castello di Otranto, sala Unesco. Per Leone Editore ha pubblicato Il sigillo degli Acquaviva e I segreti di Casa Turquesa.
Con Il falconiere dei re è arrivata nella prestigiosa collana Oscar Bestsellers Mondadori. È seguito La regina senza trono, per Mondadori collana Narrative, che è entrato nella decina finalista del Premio Procida-Elsa Morante e ha vinto il Premio Libri a 180 gradi.
L'ultima uscita è Figlia dell'ultimo re, sempre per Mondadori, collana Narrative.






































